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Cosa fare sull’isola di Rab: attività a terra

Stanchi di stare stesi al sole in spiaggia? Tra le tante cose da fare, L’isola di Rab offre 100 chilometri di sentieri ben segnalati, adatti al trekking e alle passeggiate, e 80 chilometri di piste ciclabili. Chi cerca una vacanza attiva, a diretto contatto con la natura, non rimarrà deluso.

Sentiero Premuziceva 2: Kalifront
La penisola di Kalifront, che si allunga in mare verso ovest per 9 km, è un vero e proprio paradiso per le due ruote o per chi vuole passeggiare tra i boschi.
La zona è off limit alle auto. Se a questo si aggiunge una costa frastagliata, che protegge incantevoli calette rocciose nelle quali fare tappa per un bagno, ecco che la penisola di Kalifront diventa una meta ancora più allettante. I sentieri partono dal parcheggio auto in zona Suha Punta; qui c’è un grande cartello che indica i diversi percorsi e le distanze.
La strada principale in macadam, adatta anche alle due ruote, attraversa la penisola in tutta la sua lunghezza, da punta Frkanj a punta Kalifront, e presenta solo qualche tratto di leggera salita; i sentieri che si diramano su un alto e sull’altro e che portano alle varie insenature sono un po’ più accidentati, comunque sempre ben segnalati e percorribili da chiunque. Inoltre, sono in gran parte in ombra, quindi adatti anche alle calde giornate estive.
Il reticolato di sentieri che attraversa Kalifront è stato progettato, come molti altri sull’isola di Rab, dall’esperto in scienze forestali Ante Premužić. Grazie a questo tracciato, è facile visitare una delle zone dell’isola più ricche dal punto di vista botanico, soprattutto per la presenza della distesa di lecci che copre il bellissimo bosco Dundo e conserva splendidi esemplari di querce sempreverdi, che in alcuni casi raggiungono l’età di mille anni.
Il bosco Dundo è stato riconosciuto rarità naturale nel 1949 e di fatto rimane una delle distese boschive meglio preservate nel Mediterraneo; per questo motivo è posto sotto la tutela della Sovrintendenza per la Protezione della Natura. Sulla penisola di Kalifront c’è anche una piccola riserva di caccia, gestita a scopo scientifico dalla Facoltà di Scienze Forestali di Zagabria. La riserva è popolata da cervi e mufloni.
Gli unici punti di ristoro sono situati nella zona alberghiera di Suha Punta e nella baia adiacente di Gozìnka; ci sono inoltre qualche bar e un paio di ristoranti a Kandalora e sul sentiero che porta a punta Frkanj.

Sentiero Premuziceva 1: Supetarska Draga-Lopar
Questo interessante sentiero parte nei pressi della chiesetta di Sv Peter nell’abitato di Supetarska Draga e arriva all’autocamp San Marino. E’ lungo circa 8 chilometri e presenta diversi tratti di salita; inoltre, è in ombra solo in parte ed è quindi adatto ad una escursione al mattino presto oppure in una giornata non particolarmente calda. Non ci sono punti di ristoro né fontane lungo il percorso. E’ sconsigliato ai ciclisti, ma sono molti gli appassionati delle due ruote che lo frequentano.
Da Supetarska il sentiero sale seguendo il corso del torrente Vela Draga e, una volta raggiunta la quota di circa 120 metri, si snoda attraverso un bosco di lecci dall’aspetto molto particolare, che si sviluppa su un terreno sassoso, completamente privo di erba. Procedendo, si continua a salire sull’estremità settentrionale della dorsale che corre parallela al continente per tutta la lunghezza dell’isola.
Dopo aver attraversato la bella valle boscosa di Fruga, si giunge nel mezzo di un altopiano pietroso, che offre un magnifico panorama sulla penisola Lopar, l’isolotto di San Gregorio, il monte Velebit e l’isola di Veglia (Krk). Il paesaggio, per quanto arido e spazzato dalla bora durante le giornate di vento, offre scorci di rara bellezza. Dalla petraia in poi, il sentiero scende verso la penisola di Lopar, superando una zona di terra rossa piuttosto brulla per terminare nei pressi del torrente Jamina e del recinto del campeggio San Marino.

Sentiero Lopar – Ciganka – San Marino
E’ uno dei percorsi più piacevoli poichè si snoda lungo la frastagliata costa della penisola di Lopar e unisce alla piacevolezza del sentiero la possibilità di fermarsi nelle belle, e relativamente poco frequentate, spiagge sabbiose della zona.
Si parte dal porto di Lopar, dove attraccano i traghetti per e da Krk. Una stradina asfaltata, che si prende nei pressi del ristorante Madonna, conduce dopo circa 1,5 chilometri di leggera salita ad un altopiano coperto di boschi di pini, arbusti profumati e bassi cespugli. Qui s’incontra il primo bivio: andando dritto si arriva alla prima spiaggia, Ciganka, che tra tutte è quella più ad ovest.
Il sentiero conduce lungo il costone roccioso, passando in rassegna una dopo l’altra tutte le spiagge della penisola. Da ciascuna spiaggia partono altri sentieri che s’inoltrano nel fitto della vegetazione, risalgono le colline e spuntano di nuovo sulla strada asfaltata.
In alternativa, giunti al bivio di Ciganka, si può procedere lungo la stradina asfaltata che attraversa l’area centrale della penisola, offrendo comunque ampi spazi panoramici sul Velebit e le isole del canale. Questa seconda scelta è la più adatta a chi è in bici, considerato che anche da qui si può poi decidere di deviare verso il mare, prendendo uno dei sentieri che portano alle spiagge.
Questo percorso è di straordinario interesse naturalistico, non soltanto sotto l’aspetto botanico: un occhio attento scoprirà che nelle rocce di arenaria sono incastonate conchiglie e fossili. Il suolo argilloso, variamente modellato dall’erosione, presenta forme scolpite dall’acqua e dal vento simili a torri, che in qualche caso raggiungono anche notevoli altezze. La rete dei sentieri è ben segnalata e non presenta particolari difficoltà né richiede un fisico particolarmente allenato; si tratta di percorsi adatti a tutta la famiglia, anche ai più piccini. Gli unici punti di ristoro si trovano nei pressi del porto di Lopar oppure sull’altro versante della penisola, a San Marino.

Sentiero del Kamenjak
La cima del monte Kamenjak, 408 metri, è il punto più alto di Rab ed è parte della lunga dorsale, aspra e pressoché disabitata, che fa da scudo ai venti provenienti da nord est, contribuendo a mitigare il clima dell’isola. Inutile sottolineare che dalla cima del Kamenjak si gode una vista privilegiata della costa croata e delle isole del Quarnero, nonché uno spettacolare panorama dell’isola di Rab.
Il vecchio sentiero che da Barbat conduceva al Kamenjak e poi a Lopar è ora in disuso e per l’elevata pendenza è sconsigliato ai trekker poco esperti. Chi vuole arrivare al punto panoramico può farlo anche in auto, poiché la strada che si prende dalla pianura di Mundanaije e sale a tornanti sulla vetta è quasi tutta asfaltata, tranne per l’ultimo tratto sterrato.
In cima al Kamenjak il vento, che spesso è molto forte, s’insinua tra curiosi mucchietti di ciottoli e dà voce a suoni primordiali. Con un po’ di cautela ci si può affacciare sul versante orientale e gettare uno sguardo sulle nere scogliere che precipitano a picco per centinaia di metri, cogliendo per qualche istante un’immagine severa della costa ma al tempo stesso di grande fascino.

Percorso Rab-Maman
Questo itinerario è adatto agli amanti della bici e ai camminatori più appassionati, giacché è lungo circa 14 chilometri. Ciò non toglie che può essere percorso a tappe.
Si parte da Rab e si arriva a Dumći, sulla punta della penisola di Gonar, giusto di fronte all’isolotto Maman. Lungo il tragitto si passa per il bel golfo di Sant’Eufemia, dove è d’obbligo una sosta al convento francescano, che custodisce anche un piccolo ma interessante museo. Proseguendo sul litorale si attraversa il piccolo abitato di Kampor e poco oltre s’incontrano le case di Gonar; da qui si sale sulla collina per poi scendere nella baia di Supetarska, sul versante opposto al marina.

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